Tecnologie
Elektra 3.0: come funziona il filler non invasivo, spiegato bene
Laser atermico, radiofrequenza ed elettroporazione: cosa fa ciascuna tecnologia e perché insieme sostituiscono l'ago.
24 luglio 2026

Il principio: portare i principi attivi dove servono
Elektra 3.0 nasce come alternativa non invasiva ai trattamenti iniettivi. Non deposita un materiale sotto la pelle: crea le condizioni perché la pelle stessa assorba i principi attivi in profondità e reagisca producendo nuovo collagene.
Le tre tecnologie che lavorano insieme
Ognuna ha un compito preciso, ed è la sequenza a fare la differenza.
- Laser atermico: prepara il tessuto senza aumento di temperatura, quindi senza discomfort.
- Radiofrequenza: stimola il derma in profondità e sostiene la produzione di collagene.
- Elettroporazione: apre temporaneamente le vie di passaggio cellulari e veicola i principi attivi.
Cosa aspettarsi in cabina
Il risultato è visibile già dalla prima seduta: è questo che rende la tecnologia efficace anche come strumento di consulenza, perché la cliente percepisce subito il senso del percorso proposto.
Oltre al viso, la stessa tecnologia lavora sulla lassità cutanea di corpo, décolleté e seno. Come ogni dispositivo Mediki, è riservata a personale qualificato e formato: la formazione fa parte del progetto.
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